Verdura

Pomodoro Cuore di bue

Società agricola Bosco Vincenzo e Claudio

"I nostri cuore di bue li coltiviamo con la tecnica Prd (partial root drying). Quando stendiamo il telo di pacciamatura, piantiamo due file di piantini di fianco alla pacciamatura, in modo che metà delle radici vadano sotto il telo nel terreno umido e metà rimangano sempre fuori dal terreno, dove non riceveranno mai acqua. Questo fa sì che le radici sul terreno secco mandino alla pianta l’allarme siccità; la pianta, per reagire a questo allarme, vegeta meno e fruttifica di più. Un’altra cosa che abbiamo fatto, in questo caso per difendere i pomodori dalle cimici asiatiche che la scorsa estate hanno danneggiato il raccolto, abbiamo seminato parecchio aglio qua e là per l’appezzamento, e di cimici non se ne vedono. Ma la vera novità è che quest’anno ho verificato l’efficacia della sinfonia 41 di Mozart sulle coltivazioni. Lo scorso anno ho letto il libro di Peppe Vessicchio “ La musica fa crescere i pomodori" e ne sono rimasto colpito. Questa primavera ho messo una modestissima cassa usb in mezzo alla serra dei pomodori e ho lasciato girare la 41^ sinfonia di Mozart tutto il giorno da metà aprile fino ad oggi e continuerò così. Il risultato è che tutte le piante sono molto belle e quelle vicine alla cassa sono ancor più belle, con fusti più eretti e foglie più verdi e anche il raccolto è molto abbondante. E’ provato infatti che, attraverso i canali meccano-sensibili delle cellule vegetali, le piante percepiscono i suoni. La teoria è che la sinfonia 41 di Mozart abbia tutte frequenze che sono multipli delle frequenze da 6 a 8 hertz che sono le frequenze base della terra. Chi volesse approfondire, potrebbe cercare informazioni sugli studi di neurobiologia vegetale condotti dal Prof. Stefano Mancuso di Firenze. Intanto fateci sapere se vi piacciono questi cuore di bue cresciuti sulle note di Mozart!”.


Pomodoro Cuore di bue