Dolci, bevande

Cobaita, giuggiulena con semi di sesamo di Ispica

Biscotteria Asta

Il sesamo di Ispica è una coltura antichissima introdotta in Sicilia durante la dominazione Araba che oggi sopravvive grazie all’impegno di alcuni piccoli agricoltori locali. Si contraddistingue per il colore ambrato e il sapore intenso, è ricco di sali minerali e vitamine ed è privo di glutine. La raccolta è esclusivamente manuale e si svolge a settembre: le piante vengono asciugate al sole per poi essere battute sopra teli per recuperarne i semi.

Il sesamo è utilizzato in numerose ricette tradizionali tra cui La Cubaita, o Cobaita, detta anche Giuggiulena, torrone tipico siciliano a base di sesamo, mandorle, miele e scorza d’arancia. Dopo la tostatura il torrone viene lavorato ancora bollente su un ripiano di pietra lavica (che tiene meglio il calore), con il matterello viene tirato fino a raggiungere il giusto spessore. Infine viene tagliato: il tutto a mano. Si conserva per 6-7 mesi. Non ci sono conservanti né niente.

Camilleri ha scritto un elogio sulla Cobaita, in cui rievoca la sua giovinezza quando andava in giro con questo pezzo di torrone in tasca.

"Ho viva ancora la sensazione di quegli anni d'infanzia quando m'infilavo la mano in tasca per prendere un pezzetto di cubaita, la fodera resa tutta appiccicosa dal miele che si scioglieva e il pez­zetto di cubaita che, come una calamita, si portava appresso at­taccati gli altri tesori d'allora, un francobollo, una fava caliata, un centesimo...
Si racconta che i guerrieri arabi se la tenevano dentro le bisacce o quello che erano durante i loro lunghissimi viaggi per terra e per mare: infatti è un dolce che non ha limiti di scadenza.
La cubaita ti obbliga a una su particolare concezione del tempo, ha bisogno dei tempi lunghi del viaggio per mare o per treno, non si concilia con l'aereo, con la fretta. Ti invita alla meditazione ruminante. Rende più dolce e sopportabile l'introspezione che non sempre è un esercizio piacevole.
Alla dolcezza del miele mischia l' "amarostico" delle mandorle tostate e il ricordo del verde attraverso il pistacchio. Diventa così una sorta di filosofia del vivere.
Ora, vecchio, mi viene assai difficile mangiare la cubaita. Mi consolo scartandola per offrirla agli amici. Ma la carta me la tengo in tasca. Ogni tanto la tiro fuori e l'odoro. E quell'odore, con l'aiuto della memoria, mi restituisce il sapore impareggiabile della cu­baita."


Andrea Camilleri


Ingredienti: 60% semi di sesamo biologico di Ispica, zucchero, miele, mandorla, buccia di arancia, cannella da agricoltura biologica.

Modalità di conservazione: conservare in luogo fresco e asciutto al riparo da luce e fonti di calore.


Origine: Italia


Cobaita, giuggiulena