Mais dolce dalla provincia di Cuneo

Data: 
17 April, 2017

Sono nato nel 1993 con la passione per l'agricoltura l’ho ereditata dai miei nonni” Lui è Paolo Dolce, giovane agricoltore di Beinette (Cn). “Come molti giovani sono interessato a provare cose nuove e, consigliato da un amico di famiglia che agli inizi  degli anni duemila aveva  coltivato il mais dolce in provincia di Cuneo, ho deciso di dedicare parte delle mie risorse alla questa coltivazione.

Avevo bisogno di una varietà da alternare annualmente ai fagioli borlotti nei campi e, questa scelta mi è sembrata particolarmente azzeccata per molti motivi. Si tratta di una produzione che negli ultimi anni ha iniziato a riscontrare sempre maggiore successo essendo alla base di alcuni piatti di cucina vegana ed  essendo una componente importante di ricette  della tradizione africana e sudamericana.  In Piemonte, a fronte di un aumento della domanda di questo prodotto, non si è assistito ad un pari aumento delle superfici coltivate con questo cereale.

Il mais che coltivo è un ibrido di cui devo acquistare i semi. Si tratta di una pianta decisamente robusta e amante del caldo che, durante il periodo estivo e con un'adeguata irrigazione ,cresce bene alle nostre  latitudini e non necessita di cure particolari, tranne minimi trattamenti contro le larve della piralide (una farfalla che allo stadio larvale si nutre di mais). La semina avviene in primavera in terreni dove l'anno precedente erano cresciuti i fagioli, dopo aver effettuato una leggera concimazione con letame bovino. Il mais dolce cresce velocemente e, nel giro di pochi mesi, è pronto per la raccolta. 

Le pannocchie fresche devono presentarsi di un bel colore giallo lucido, senza la presenza di aree opache o  ricoperte da muffe. Il mais dolce è molto ricco di fibre, vitamine ed antiossidanti. Normalmente le pannocchie di mais dolce vengono consumate dopo essere state grigliate o abbrustolite sulle braci, salate e ricoperte di burro o formaggio fuso, ma possono essere anche utilizzate per la preparazione di conserve in barattolo. Lo scorso anno mia nonna, dopo aver sgranato molte pannocchie, ha fatto bollire i chicchi in acqua salata e li ha posti in vasetti sottovuoto.

Per tutto l'inverno abbiamo potuto gustare il mais in 'scatola' preparato dalla nonna.  In questi giorni mi trovo quindi ad affrontare un super lavoro e, anche se normalmente  eseguo personalmente ogni attività necessaria alle esigenze dell'azienda, nei mesi estivi devo assumere del personale stagionale per poter portare avanti i lavori di raccolta e di preparazione dei prodotti. Attualmente, oltre al mais, nei miei campi stanno crescendo i fagioli, i cavoli e le patate. Per star dietro a tutto la mia giornata lavorativa inizia prima dell'alba e si protrae fin dopo il tramonto. 

E' un lavoro duro, ma che mi rende orgoglioso ogni giorno di quanto riesco a realizzare.