Agricoltura nativa

Le lenticchie di Onano

Varietà, qualità e storia. La tradizione della lenticchia di Onano sopravvive anche grazie all’Azienda Camilli

L’azienda Camilli è situata nel territorio di Onano, in provincia di Viterbo, a 500 m s.l.m. L’altitudine e la presenza di un terreno vulcanico sciolto, franco-sabbioso e povero di elementi minerali consente la coltivazione di legumi di particolare morbidezza, rapidi da cuocere e gustosi.

La natura stessa mette a disposizione della famiglia Camilli le condizioni per poter coltivare in modo sano e nel rispetto dell’ambiente in cui si trovano: non vengono usati quindi diserbanti, concimi chimici di sintesi, antiparassitari.
 
Nel corso dei secoli in questo territorio così fertile sono proliferate le varietà di legumi. Molte di queste sono andate perdute per sempre o sono in via di estinzione. L’Azienda Camilli ha cercato di preservarne alcune, nella convinzione che esse rappresentino un parte integrante del nostro patrimonio culturale.
 
Una di queste è la lenticchia di Onano la cui coltivazione è stata quasi completamente abbandonata a partire dagli anni 60 a favore di colture più redditizie come le patate e per la difficoltà della pianta a reggere l’uso di concimi chimici azotati. Alcune famiglie, tra le quali i Camilli, hanno continuato a mantenere vivo l’antico seme portando a noi questo buonissimo legume dalla pasta vellutata, fine e cremosa.
 
Qualche consiglio per cucinare questa buonissima lenticchia? E’ ottima nelle minestre o nelle zuppe, con la pasta all’uovo, o con del guanciale in padella con aglio, carota, sedano e un poco di pomodoro. Oppure ancora in umido con piatti di selvaggina.

 

Pubblicato da Redazione il 6 Agosto, 2009 - 12:01

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