Mangiare sano

‘Capra & Cavoli’, il libro di Franco Poggianti

...si parla anche di "Cascina del Cornale"

                                       

E c’è lo zampino (e il coraggio e la fantasia) di una donna, Elena Rovera anche dietro la straordinaria esperienza della Cascina del Cornale, una cooperativa che si è sviluppata nel territorio del comune di Magliano Alfieri, nel cuore del piemontese Roero. Elena ha messo insieme una ventina di produttori titolari di aziende a carattere rigorosamente familiare, che si distinguono per buone pratiche agricole e che effettuano in azienda le trasformazioni chiudendo le filiere. In sostanza chi ha le vacche fa il formaggio, chi coltiva i frutteti prepara le marmellate e le confeziona. 

Di più: quelli del Cornale sono una sorta di agricoltori-custodi che preservano le colture tradizionali, quelle che un mercato massificato tende a cancellare. Continuano a produrre la pera madernassa o il pignulet, una qualità di mais che rischiava di andare perduta. La cooperativa ha la sua sede sociale in una cascina che si chiama appunto il Cornale con un negozio attrezzato per la vendita diretta.

Fin qui niente di speciale.

Speciale invece è l’approccio con la clientela attraverso l’abbonamento spesa: per una certa quota mensile gli “abbonati” ricevono ogni settimana un pacco: carne uova, formaggio, insaccati, ortaggi, frutta. Ogni prodotto ha una sua rigorosa tracciabilità, una carta d’identità che dice nome e cognome del produttore, modo di produzione, caratteristiche. E c’è persino il doppio prezzo. Non solo quello di vendita alla clientela, ma anche quello che la cooperativa ha pagato al singolo agricoltore.

L’iniziativa ha ormai superato i dieci anni di vita. Il Cornale svolge inoltre un’attività culturale e di assistenza: Elena è sempre disponibile verso chi vuole intraprendere, in varie parti, d’Italia e non solo, iniziative analoghe. Da una sua costola è nata a Roma l’esperienza di “Le Zolle”, animata da Simona Limentani che ha fatto un lungo tirocinio a Magliano Alfieri, ma non si contano ormai in Italia le iniziative che s’ispirano più o meno direttamente a questo esperimento.

Com’è nata l’idea lo racconta la stessa Elena Rovera. 

Nel 1977, allorché vinse il concorso magistrale, a suo marito, frutticoltore, le mele le pagavano 380 lire al chilo. Venti anni dopo, nel ’97, le stesse mele spuntavano, al chilo, 250 lire e per riuscire a venderle ce ne voleva. Nel frattempo, invece, il suo stipendio era cresciuto sensibilmente: dalle 250 mila lire del ’77 era passato a circa due milioni nel ‘97. E il mensile di un insegnante, in Italia, non è cosa da portarsi a esempio.

Elena si convinse che bisognava fare qualcosa per risollevare i piccoli agricoltori locali dal livello di mortificazione in cui erano scivolati e lasciò l’insegnamento per dedicarsi all’agricoltura: nacque l’idea del Cornale e dello spaccio di vendita diretta di un gruppo di produttori. Ma Elena continuò a guardarsi intorno e scoprì che nel non vicino Giappone, da alcuni anni era in atto un’esperienza, quella dell’abbonamento-spesa, che stava dando risultati interessanti. Si informò, prese contatti, adattò l’esperienza al territorio e si diede da fare per convincere i contadini della zona.

Ora le aziende che collaborano sono 80, gli abbonati (fra Milano, Genova, Torino, Asti, Cuneo) hanno raggiunto quota 700. E, in più, alla cascina del Cornale, oggi, c’è anche una trattoria che mette in tavola a prezzi assolutamente abbordabili i prodotti della Cooperativa.

“Non sono tutte rose e fiori – dice Elena, che ormai dedica al Cornale ogni ora della sua giornata  - ma anche in tempo di vacche magre, la barca va. Eppure – prosegue Elena – l’aspetto più interessante non è quello economico. Fra noi e i nostri ‘abbonati’ si è costituita una specie di comunità, che condivide una serie di valori che hanno al loro centro la campagna e l’agricoltura".

Qui la presentazione del libro da parte di Franco Poggianti

Aggiungi un commento
Pubblicato da Redazione il 7 giugno, 2013 - 09:56

Perchè un blog?

Per raccogliere la voce di tante persone che, come noi, hanno a cuore i temi dell’agricoltura, dell’ambiente, della salute.
Per conoscerci e costruire insieme possibili esperienze di economia sostenibile.
 

 

 


Bookmark and Share