Buone pratiche

Esci dal supermercato... AgriSpesa arriva a casa tua

Agrispesa è un modo di fare la spesa che fa bene all’agricoltura, fa bene all’alimentazione di tutti i giorni e … anche all’ambiente.

 
“Mancano meno di 2 giorni dalla conferenza sul clima di
Copenhagen (COP 15) ed ho avuto la fortuna di trovare alcuni dati. 
Su scala planetaria, il consumo dei combustibili fossili è impiegato per il 70% in queste attività:
• produzione di energia (33%)
• riscaldamento (20%)
• agricoltura ed altre (17%)
del restante 30%, il 27% è impiegato per gli spostamenti in automobile, in aereo, nave, treno, ecc.
Mentre solo il 3% per lo spostamento di merci su strada.
Fonte:UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change)
 
Bene... Tenendo conto che il trasporto di merci e passeggeri su nave e treno ha un impatto ambientale molto ridotto, possiamo affermare che, il grosso di quel 30% è divorato dal traffico veicolare privato e da quello aereo”.  
(da www.pointcarweb.com, report dicembre 2009, Gaetano La Legname)
 
Vorrei prendere spunto dai dati analizzati da Gaetano La Legname, per sviluppare alcune considerazioni.
Quando una persona va a fare la spesa al centro commerciale abitualmente non considera né i costi che sostiene in termini di tempo e di denaro, né i costi che per quella sua spesa sostiene la comunità: tutti gli inquinamenti (atmosferico, del suolo, delle acque, acustico) gli incidenti e i relativi strascichi, il costo delle infrastrutture (quello delle strade per esempio) e il tempo speso nel traffico da congestione stradale. Potete trovare i dettagli per valutare questi costi su www.costiesterni.it.
 
A quanto ammontano i costi che ogni persona che va a fare la spesa sostiene (in termini di costo kilometrico: ammortamento macchina, manutenzione, bollo, assicurazione, carburanti)? Mediamente si tratta di 0,45€/km. Per andare al centro commerciale, quindi, (andata e ritorno a 5 km+5 km), un comune cittadino sostiene 4,50 € di costi diretti.
I costi indiretti che la collettività sostiene per il fatto stesso che il cittadino va a fare la spesa, sono 0,08 €/km (Libro bianco CE sui trasporti, 2001).
E poi, quanto vale un’ora del tempo di una persona? Tempo che avrebbe potuto spendere con i famigliari, andando a passeggio o lavorando?
E in quell’ora chi si avvia verso il più vicino centro commerciale deve: viaggiare nel traffico (stress), trovare parcheggio (stress), fare la fila alla cassa (stress), tornare a casa nel traffico (stress). La spesa produce inoltre un gran numero di imballi a perdere.
 
La consegna della spesa a domicilio è una soluzione che evita che centinaia di auto si muovano verso i centri commerciali.

 

 
 
 

  

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Pubblicato da Elena Rovera il 13 Dicembre, 2009 - 15:40

Perchè un blog?

Per raccogliere la voce di tante persone che, come noi, hanno a cuore i temi dell’agricoltura, dell’ambiente, della salute.
Per conoscerci e costruire insieme possibili esperienze di economia sostenibile.
 

 

 


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