Alimentazione e bambini

Alimentazione scolastica

Come verificare la qualità del cibo nelle mense scolastiche?

Riceviamo questa interessante sollecitazione e volentieri la pubblichiamo. Se un po' di genitori di Milano volessero incontrarsi per unire le conoscenze e le forze, saremmo ben lieti di ospitarli, un sabato di novembre, a Cascina Cornale. Chissà che non ne nasca qualche iniziativa semplice e concreta per migliorare la qualità dei cibi serviti nelle mense ai bambini.
 
 
Carissimi tutti quanti,
approfitto del blog per cercare di coinvolgervi nella discussione di questo argomento: l'alimentazione scolastica e la sua salubrità. Io ho due bimbi che frequentano la scuola materna e con altre mamme "colleghe" abbiamo iniziato a ragionare sui menù che vengono proposti ai nostri figli dal gestore della mensa (non c'e' cucina interna), che è poi il medesimo che serve quasi tutta Milano, sia nel pubblico sia nel privato.
La composizione dei menù e l'alternanza degli alimenti proposti è regolamentata da una legge regionale o nazionale (?) ma noi mamme vorremmo andare un po' più in profondità e sapere da dove provengono le materie prime che compongono i pasti dei bimbi. Da dove viene la carne (nato, allevato, macellato, ecc..), ma non solo: da dove la pasta, i pelati, l'olio e così via. Qualcuno sa dirmi se è nei nostri diritti richiedere e avere queste informazioni? Lo scopo è quello di migliorare la qualità del cibo che viene offerto, senza necessariamente cassare il gestore del servizio. Io al momento non posseggo strumenti e non so dove recuperare informazioni precise e corrette in merito, da un lato, ai diritti d'informazione di cui i genitori possono usufruire e dall'altro agli strumenti più idonei per coinvolgere anche la direzione scolastica in questa enorme impresa. Qualcuno di voi si pone le mie stesse domande?
O magari, esiste qualcuno tra voi lettori che può aiutarmi e aiutarci ad avere delle risposte?
Ringrazio tutti voi anticipatamente e Cascina Cornale per il prezioso spazio
Bettina Ninatti
Milano
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Pubblicato da Redazione il 30 Ottobre, 2009 - 16:31

Commenti

Benvenuti gli incontri tematici, gli scambi di opinione e...

Care mamme, papà, nonni, tutori e tutti quanti si preoccupano per la salute dei nostri cuccioli...ma certo che sono domande legittime!!! Se è vero che “siamo quello che mangiamo” c'è davvero di che preoccuparsi! Ho posto le Vostre stesse domande qualche settimana fa al servizio clienti Cornale e intanto una prima risposta era stata la pubblicazione della mia lettera sul Foglio Spesa.
Ho anch'io due bimbe ed entrambe utilizzano la mensa scolastica. Sono entrata nella Commissione Mensa in qualità di "assaggiatrice" ed ho ottenuto l'eliminazione dal menu di una pietanza dalle dubbie proprietà salutari e di cui – ahimè - conosco il processo produttivo.
Ho ottenuto la possibilità di effettuare a breve delle ispezioni presso la cucina esterna che prepara i pasti e che vengono recapitati alle scuole chiusi in contenitori isotermici (le ispezioni dovrebbero essere una prassi, ma da noi non si facevano, mah!).
Insomma, sono piccole cose che però mi consentono di intervenire, sebbene in maniera "distillata", su quello che propinano alle mie bambine. Trattandosi di gestori esterni, essendo multinazionali, ecc. ho ragione di credere che la qualità del cibo possa anche non essere tra i loro primi scrupoli e che siano piuttosto attenti a "far girare i numeri" aziendali. Del resto, da un rapporto dei Nas, su 178 istituti ispezionati, circa un terzo è risultato scadente, principalmente in termini di qualità più che di igiene (dobbiamo quindi ritenerci fortunati?!?!).
Diventa allora nostra precisa responsabilità, sia come genitori che come consumatori, la consapevolezza di quello che ci somministrano: chiedete queste informazioni alla Commissione Mensa (che è disciplinata da preciso regolamento) e se le informazioni non le hanno allora se le devono procurare attraverso sopralluoghi, ispezioni, richieste al fornitore. Sto frequentando un corso in cui si approfondiscono tematiche di legislazione sanitaria, voglio credere che le grandi aziende non si vogliano guastare l'immagine cercando il risparmio ad ogni costo e arrivando a servire merce di dubbia provenienza con i rischi annessi; ma poiché episodi simili sono effettivamente accaduti, allora tutelarci non è solo un nostro diritto ma addirittura dovere!
Nella mia lettera al servizio clienti Cornale chiedevo proprio suggerimenti su eventuali fornitori che avessero a cuore questo genere di tematiche, per i quali il momento del pasto in mensa per il bambino fosse una prosecuzione dell’attività educativa che avviene sui banchi e in famiglia, che volessero insegnare attraverso le pietanze il rispetto della stagionalità dei prodotti… So che la Coldiretti è in fase di promozione di leggi regionali a favore del consumo di cibi a “km 0” e che prevedano la presenza nelle mense di prodotti locali e stagionali; esistono zone in cui questo è già realtà, penso a numerosi ed eccellenti esempi in Emilia Romagna; perciò coraggio…SI PUO’ FARE!!

Fino a qualche settimana fa mi sentivo un po’ sola e quasi paranoica di fronte a questi interrogativi: grazie a questo blog vedo però che le coscienze sono ben deste, abbiamo solo bisogno di una bussola che ci orienti.
Che siano pertanto i benvenuti gli incontri tematici, gli scambi di opinione la circolazione delle idee! 

ciao , mi chiamo anna sono di

ciao , mi chiamo anna sono di genova e ho due bambini uno va al nido e l'altro alla scuola materna. Le tue richieste sono più che leggittime: qui a genova ogni nido o materna che non ha la cucina interna "nomina" due rappresentanti detti "commissione mensa" che possono andare a fare verifiche direttamente dal fornitore: assaggiando il menù, chiedendo delucidazioni sulla filiere di prodotto e quant'altro. Io facevo parte della commisione mensa del più piccolo: sono andata a "verificare" come lavora il nostro fornitore che ha risposto a tutte le nostre domande. Alla fine della visita (eravamo in due) abbiamo fatto un verbale con le nostre note. Credo che questo sia un metodo molto valido sia per i genitori sia anche per il fornitore che può prendere spunto dalle puntuali osservazioni per fare delle azioni correttive e di miglioramento. Sulla formulazione del menù invece sinceramente abbiamo provato a fare delle note ma non siamo state molto ascoltate... Ciao Anna

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