Agricoltura nativa

Gli asparagi

Quando arrivano i primi asparagi, abbiamo la certezza che la primavera è arrivata!

Sono depurativi e diuretici, poco calorici, ricchi di vitamina B, di sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio, di acido folico, e si prestano a rendere saporite moltissime ricette.

La coltivazione di quegli asparagi consegnati da AgriSpesa è cominciata molto tempo prima, questo è ciò che potresti non sapere e che ora ti racconteremo.

Gli asparagi si seminano e dopo un anno emerge la prima piantina, la quale deve essere trapiantata in un semenzaio dove si svilupperà per i successivi quattro anni. Nei quattro anni, la radice detta “zampa” per la sua forma che la fa assomigliare a una mano, passa da pochi centimetri di diametro a 25-30 cm. Nel frattempo il terreno in cui vorremmo coltivare gli asparagi sarà stato seminato ogni anno a rovescio per poterlo liberare dalle eventuali malerbe e arricchire di azoto naturale.

Il quinto anno si preparerà il terreno scavando delle trincee di circa 40 cm di profondità, nelle quali verranno poste delle fascine secche di rami di gaggia sulle quali verrà a sua volta adagiata la radice dell’asparago (per impedire nel tempo il compattamento del terreno circostante). Si copre la trincea sino a metà lasciando una conca.

Passa ancora un anno e si completa il riempimento con la terra e si ricopre di letame. Passa ancora un anno e si incomincia a raccogliere i primi asparagi per una ventina di giorni al massimo.

Passa ancora un anno e la raccolta si fa ancora più consistente e incomincia ad avere una rilevanza economica. Nel frattempo però si è provveduto a tenere pulita la terra dalle erbe infestanti, altrimenti queste avrebbero soffocato i nostri asparagi, e ciò significa che per circa due anni con zappa a forche e zappini si è cavato l’intero campo senza usare diserbanti chimici. Nello stesso tempo si è anche provveduto a concimare con letame due volte l’anno senza usare concimi chimici...

L'avresti detto?

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Pubblicato da il 1 aprile, 2016 - 12:59

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