Valore di origine

Eda, bietola selvatica

Nella spesa di questa settimana AgriSpesa ha il piacere di inserire alcune specialità coltivate nella splendida Sardegna da Angelo Corona, da anni appassionato promotore dell'agricoltura biologica in provincia di Cagliari e convinto sostenitore della biodiversità agricola. Angelo è tra i soci fondatori della cooperativa agricola Terra Nuova che dal 1985 coltiva con metodi biologici circa 20 ettari nella piana del Cixerri nel comune di Siliqua (Ca). “Le bietole rosse selvatiche e la cicoria selvatica”- presenti nella spesa di questa settimana- “crescono spontaneamente nei nostri campi. Nascono in autunno, con le prime piogge, noi le raccogliamo a partire da ottobre/novembre. Le bietole selvatiche sono ottime lesse con un filo di olio d'oliva, un pizzico di sale e qualche goccia di limone. Hanno un gusto più intenso di quelle coltivate, e possono anche essere cucinate facendole saltare in padella insieme alla cicoria selvatica di cui smorzano l'amaro.” Oltre alle erbe spontanee, nella spesa di questa settimana, potete assaggiare anche il papavero rosolaccio, le arance ed i carciofi tutti provenienti dalla Sardegna e prodotti direttamente da Angelo o da coltivatori da lui selezionati e che condividono la sua visione del mondo agricolo.
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Pubblicato da il 9 febbraio, 2017 - 16:50
Qualità del prodotto

FAGIOLI E CAPRIOLI

il raccolto 2016 dei Fagioli del Babi

Dario Dalmasso dell’azienda L’Ubèrge di Serravalle di Piasco (Cn) coltiva una varietà di fagioli bianchi di Spagna adattata da secoli alla Valle Varaita, i ‘fagioli del Babi’. Li troviamo nelle AgriSpese di questa settimana. I fagioli del Babi sono di pezzatura leggermente più piccoli dei loro antenati, i bianchi di Spagna, ma sono più resistenti. Dario semina i suoi fagioli con la luna crescente di aprile e, in primavera, aiuta le pianticelle ad attorcigliarsi intorno alle pertiche di castagno chiamate fasulè. Gli altri fagioli tendono spontaneamente a crescere intorno alle pertiche mentre i fagioli del ‘babi’, se lasciati a se stessi, si diffondono all’altezza del terreno ‘al pian di babi’, cioè, letteralmente, ‘al piano dei rospi’. In estate i fagioli fioriscono e danno frutti pronti per la raccolta nel mese di settembre. I fagioli secchi del nuovo anno saranno disponibili a Dicembre. Nel raccontarci come sta andando la coltivazione dei fagioli del Babi di quest’anno, Dario ci dice: “Purtroppo non posso darvi buone notizie. Pochi giorni fa alcuni caprioli sono entrati nel mio orto e hanno mangiato metà delle piante di fagiolo. Devo rapidamente trovare un sistema per tutelare le mie piantagioni dagli ungulati selvatici altrimenti, oltre al danno causato dagli animali, continuerò a ricevere le beffe dallo Stato che dice di non poter pagare gli
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Pubblicato da Elena Rovera il 4 Ottobre, 2016 - 19:39
Mangiare sano

Conosciamo Cascina Campora

Nella nostra terra cresce bene l'uva freisa e molte delle viti hanno la mia età.
Le nostre coltivazioni sono tutte biologiche e fra i filari delle viti lasciamo che l'erba cresca.
Oltre al vino freisa biologico produciamo anche dell'ottimo agro di vino invecchiato 20 anni che chiamiamo 'Veji Bruschet'.”

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Pubblicato da Redazione il 28 luglio, 2016 - 13:53
Mangiare sano

La rivoluzione del mangiare sano. … è alla portata di tutti.

 
Abbiamo chiesto alla biologa nutrizionista e ricercatrice Linda Sacchetti di sintetizzare alcune regole per imparare a nutrirci in modo più sano e naturale.

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Pubblicato da il 20 maggio, 2016 - 15:20
Valore di origine

Il caglio

la storia del caglio raccontata da Silvano Galfione

La storia della caseificazione ha origini antichissime risalendo, nel bacino mediterraneo, al terzo milennio a.C.

Fondamentale per la genesi dei formaggi è il caglio una miscela di enzimi ad azione proteasica capace di scindere i legami fra le caseine del latte di far precipitare le proteine.

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Pubblicato da il 1 aprile, 2016 - 13:31
Agricoltura nativa

Gli asparagi

Quando arrivano i primi asparagi, abbiamo la certezza che la primavera è arrivata!

Sono depurativi e diuretici, poco calorici, ricchi di vitamina B, di sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio, di acido folico, e si prestano a rendere saporite moltissime ricette.

La coltivazione di quegli asparagi consegnati da AgriSpesa è cominciata molto tempo prima, questo è ciò che potresti non sapere e che ora ti racconteremo.

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Pubblicato da il 1 aprile, 2016 - 12:59
Agricoltura nativa

19 marzo Festa del papà

La birra Imperial Stout di Alessandro Boero

In occasione della festa del papà AgriSpesa presenta la più recente creazione del maestro birraio Alessandro Boero: la birra Imperial Stout dell'Agribirrificio di Frassino (Cn) in val Varaita.

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Pubblicato da Redazione il 1 marzo, 2016 - 00:30
Agricoltura nativa

8 marzo Festa della donna

Profumi provenzali fra le montagne della valle Stura

A Pietraporzio (Cn), un paesino dell’alta Valle Stura, ha sede un saponificio che unisce l'antica tradizione saponiera marsigliese e le ricette erboristiche delle valli alpine del cuneese.

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Pubblicato da il 1 marzo, 2016 - 00:25
Agricoltura nativa

La farina di mais e i biscotti della Cascinetta

La farina di mais

Dino Raviola della Cascinetta di Villanova d'Asti (At) coltiva grano tenero, farro e mais di varietà locali selezionate per le loro caratteristiche di qualità e rusticità. I cereali vengono macinati presso un antico mulino a pietra a Mocucco Torinese per ottenere farine direttamente panificabili. Nel laboratorio di panificazione ricavato dal vecchio forno a legna dell'azienda le farine vengono lavorate seguendo antiche ricette contadine per ottenere ottimi biscotti.

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Pubblicato da Redazione il 1 marzo, 2016 - 00:17
Mangiare sano

Le erbe di campo

Mauro Villa raccoglie per AgriSpesa nella collina di Gassino Torinese borragine, tarassaco, farinaccio, piantaggine, ortica e qualche fiore di campo come la violetta o la primula.

Le erbe spontanee sono da sempre utilizzate nella preparazione di tantissimi piatti: dalle frittate alle minestre, ai risotti o per insalate saporite e colorate. Sono un dono che la natura ci offre, un cibo che cresce senza doverlo coltivare, una vera ricchezza per la nostra tavola e per la nostra salute.

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Pubblicato da Redazione il 1 marzo, 2016 - 00:10
Beni comuni

Foglio Spesa 07/16

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Pubblicato da Elena Rovera il 25 febbraio, 2016 - 14:55
Agricoltura nativa

Il calendario delle stagioni

Le capre d’inverno e il massaggio alla pancia

Le capre di Marta Fossati vivono in stalla dopo essere state al pascolo fino al 26 dicembre. Adesso 110 di loro sono gravide e si preparano a partorire dalla settimana entrante fino ai primi marzo. In questa fase le capre sono tanto delicate e se l’allevatore involontariamente sbaglia qualcosa nell’alimentazione o se fa più freddo le capre patiscono. Marta deve perciò controllarle, proprio guardarle a una a una. A Marta basta cogliere un piccolo sintomo per capire che c’è qualcosa che non va. Se è problema digestivo, cioè se Marta vede che non ruminano, basta un massaggio alla pancia. Infatti in questa fase tutta la loro pancia è occupata dal capretto e il rumine è compresso. Così, se mangiano troppo in fretta si ingozzano un po’ (infatti questi problemi capitano proprio alle più ingorde)
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Pubblicato da Redazione il 14 febbraio, 2016 - 00:51
Fare con le mani

Ricette a mano di bimbi

Formaggetto senza caglio

Lascia in frigorifero un po' di latte nella bottiglia oltre la sua data di scadenza, senza farlo bollire. Di giorno in giorno osserva come si comporta il latte; vedrai che si "divide" in una parte liquida e una più densa e granulosa. Questo è il momento giusto per preparare un delicato formaggetto. Vuota il contenuto della bottiglia in un pentolino. Fatti aiutare dalla mamma o dal papà e metti il pentolino sul fuoco. Nel giro di pochi minuti vedrai che la parte solida si compatterà. Versa il tutto in un colino e lascia sgocciolare. Nel colino ti rimarrà una pasta bianca e morbida. Rovesciala in una scodellina. Potrai consumarla così al naturale, come formaggio, magari insieme ad una patata lessa o ad altre verdure. Oppure trasformarla in un dolce, mescolandovi un cucchiaio di zucchero o miele, se ti piace un po' di cacao o quello che ti suggerisce il tuo gusto (uvetta, pinoli, scaglie di cioccolato, cereali...).
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Pubblicato da Redazione il 14 febbraio, 2016 - 00:49
Fare con le mani

Baci di dama e cuori di cioccolato per S.Valentino

Per festeggiare San Valentino, AgriSpesa ha offerto due dolci leccornie: i baci di dama di “Cascina Azii” e i cuori di cioccolata delle “Delizie di Silvio Bessone”. I baci di Cascina Azii sono prodotti seguendo le ricette della tradizione dell'alta langa, con il 70% di farina di nocciole del Piemonte IGP, burro e zucchero. “Non abbiamo macchine per la preparazione dei baci” - racconta Alberto di Cascina Azii- “facciamo tutto manualmente, dalla preparazione dell'impasto alla farcitura con cioccolata fondente o bianca, dalla cottura in forno a legna all'unione delle due calotte. Per questo motivo per preparare due chilogrammi di baci possono essere necessari anche due giornate di lavoro.” Puoi ordinare i baci di dama qui I cuori di cioccolata di Silvio Bessone sono una novità degli ultimi due anni. La passione di Silvio per la sua cioccolata lo porta costantemente ad inventare nuove ricette. I cuori di cioccolata nascono dalla voglia di mostrare come l'amore può unire gli opposti. Per questo motivo nelle confezioni potete trovare dei cuoricini neri, realizzati con cioccolato fondente al 67% di cacao dell'Ecuador e farciti con nocciole delle Langhe, e dei cuoricini bianchi di cioccolato bianco, preparati con latte, burro di cacao biologico del Perù e farciti con mandorle di Sicilia. Puoi ordinare i cuori di cioccolata qui
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Pubblicato da Redazione il 14 febbraio, 2016 - 00:48
Agricoltura nativa

Lo zafferano dell'altopiano di Navelli

oro rosso

Con AgriSpesa puoi assaggiare lo zafferano dell'altopiano di Navelli, un preziosissimo ingrediente di cucina, fondamentale per la realizzazione di alcuni piatti simbolo delle tradizioni gastronomiche mediterranee. La cooperativa dell'altopiano di Navelli in provincia de L'Aquila da oltre 40 anni si occupa di tutelare la produzione di zafferano del centinaio di soci che la costituiscono. Lo zafferano viene ancora oggi coltivato dai membri della cooperativa dell'altopiano di Navelli mediante la propagazione vegetativa, ovvero il trapianto dei bulbi. In primavera i terreni destinati alla coltivazione di questo fiore vengono riccamente concimati con letame e sottoposti ad una profonda aratura. Il terreno viene anche fresato affinché rimanga morbido fino ad agosto, momento in cui vengono trapiantati i bulbi; il ciclo vegetativo inizia dopo le piogge di settembre quando dai bulbi fuoriescono le prime foglie filiformi e l'asse floreale. I fiori, composti da sei petali di colore roseo-violaceo e dallo stimma rosso scarlatto, vengono raccolti la mattina prima che si aprano per esporsi ai raggi solari. Dopo la raccolta si effettua l'asportazione degli stimmi che vengono successivamente tostati su setacci da farina posti sulle braci. La tostatura è il momento cruciale della lavorazione dello zafferano, in questa fase gli stimmi perdono i 5/6 del loro peso. Per produrre un chilogrammo di zafferano secco occorrono circa 250.000 fiori e 500 ore di lavoro. Lo zafferano è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi, molecole naturali dal forte potere antiossidante. Le tre molecole che conferiscono allo zafferano le sue caratteristiche uniche sono: la crocina, con potere colorante che dona il colore giallo dorato, la picrocrocina che fornisce il retrogusto amaro e il safranale che infonde il classico aroma. Se desideri provarlo lo puoi trovare da AgriSpesa
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Pubblicato da il 14 febbraio, 2016 - 00:46
Vita al Cornale

FoglioSpesa 20/13

AgriSpesa al Bike Pride di Torino

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Pubblicato da Redazione il 16 luglio, 2013 - 17:26
Vita al Cornale

FoglioSpesa 19/13

1° Maggio di Consegne!

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Pubblicato da Redazione il 16 luglio, 2013 - 17:17
Mangiare sano

FoglioSpesa 17/13

Mela grinzosa, mela sana, me la mangio

 Ogni anno, giunti a questa stagione, riceviamo mail di qualche cliente che ci scrive a proposito del fatto che le mele sono “grinzose” . Ogni anno, a questa stagione, rispondiamo che le mele dell’azienda agricola Traversa, dolcissime e profumate, oltre ad essere prodotte in frutteti nei quali non entra sorta di concime da almeno 30 anni, vengono conservate al freddo, senza subire alcun trattamento conservante né prima né dopo il raccolto.

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Pubblicato da Redazione il 13 luglio, 2013 - 20:10
Mangiare sano

FoglioSpesa 16/13

L’insalata russa con i piselli freschi

 Ogni anno, quando inseriamo i primi piselli in AgriSpesa, penso al compito che mi veniva affidato, da bambina, mentre la mamma preparava le verdure per l’insalata russa. A me toccava di sgranare i piselli, e non era semplice, perché qualcuno, animato da una sorta di vivacità incontenibile, sfuggiva sempre dalle mie piccole mani, cadendo a terra, rimbalzando e magari finendo sotto qualche mobile, irrangiungibile.

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Pubblicato da Redazione il 13 luglio, 2013 - 19:48
Vita al Cornale

FoglioSpesa 25/13

Aria di festa!

Questa settimana vorremmo segnalare che il 6 giugno si è svolta la giornata internazionale del parto in casa. A Milano, le ostetriche della Casa Maternità La Via Lattea e della Luna

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Pubblicato da Redazione il 26 giugno, 2013 - 19:11

Perchè un blog?

Per raccogliere la voce di tante persone che, come noi, hanno a cuore i temi dell’agricoltura, dell’ambiente, della salute.
Per conoscerci e costruire insieme possibili esperienze di economia sostenibile.
 

 

 


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